IN VIRGILIO

Caso Battisti, Italia non si arrende: pronta a ricorrere all'Aia

Frattini ha scritto alla presidente; Rousseff si è insediata con l'eredità dello scottante caso

Roma, 3 gen. (TMNews) - La decisione del Brasile di non estradare Cesare Battisti rappresenta "un precedente gravissimo che potrebbe influire sul destino di tanti latitanti" e l'Italia non lascera' "nulla di intentato. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha annunciato che il governo italiano sta pensando "di portare il casodinanzi alla Corte internazionale dell'Aia".

Il Governo italiano ora spera nella neo presidente Dilma Rousseff a cui è stata consegnata una lettera firmata dal ministro degli Esteri. Nel messaggio, affidato al Segretario generale del ministero degli Esteri brasiliano Luis Nogueira, "si fa stato della ferma determinazione del governo italiano ad esperire tutte le possibili vie legali per ottenere l'estradizione in Italia di Battisti", e si esprime il "forte auspicio" dell'Italia "affinché il nuovo Presidente possa rivedere la decisione del suo predecessore ed uniformarsi alla sentenza del Tribunale Supremo Brasiliano".

Il giorno dopo il conferimento del mandato, segnato dal commosso addio dell'ex-presidente Lula, Rousseff si è messa subito al lavoro ricevendo numerosi leader stranieri, tra cui i presidenti di Uruguay, Corea del Sud, Portogallo, Autorità palestinese e Cuba, presenti a Brasilia alla cerimonia di investitura. L'ombra dell'ex presidente aleggia sulla testa della nuova inquilina del palazzo Planalto, dal momento che Lula le ha lasciato in eredità la scottante questione e la crisi diplomatica tra Italia e Brasile.

Pubblicato il 02/01/11 da TMNews in Esteri| TAGS: roma
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