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  Kshatriya - The Dream  New this week Letto: 22 volte
Data: 23/2/2009

Anno: 2008
Label: Autoprodotto
Genere: Prog Metal

di Salvatore Siragusa


KSHATRIYA
The Dream


Marco Zichittella: Voce, tastiere
Massimo Sapienza: Chitarre
Luca Nicolasi: Basso
Edoardo Tancredi: Batteria




Sul web:
Kshatriya @MySpace






Anno: 2008
Label: Autoprodotto
Genere: Prog Metal

Tracklist:
01. Through Your Days
02. To Whom It May Concern
03. Hiding Faith
04. Heart and reason
05. Kshatriya



Secondo EP per i Kshatriya band siciliana di nascita e bolognese di adozione che si propone con 5 brani Prog Metal, che attingono a piene mani alle sonorità care ai Dream Theater, aggiungendovi sapori che vanno dall'epico al Prog Rock più canonico. The Dream, questo è il titolo di questo EP ci presenta, come detto, 5 brani, nel complesso ben confezionati e suonati, che scorrono via piacevolmente e che con immutato piacere si lasciano riascoltare.

E' proprio una tastiera dai colori Prog ed un basso ben presente che si presentano subito con il brano di apertura, "Through Your Days", per lasciare spazio alla voce potente di Marco Zicchitella. Il secondo pezzo: "To Whom It May Concern", ci porta su territori più epici ed evocativi, con la chitarra e le tastiere che arrivano a sfiorare momenti decisamente più Heavy, mentre invece con la seguente "Hiding Faith" siamo al contrario in presenza di una tipica ballad in cui i ritmi rallentano e cedono il passo a momenti più ricchi di emozione. Brano tipicamente Prog Metal è "Heart and Reason", con gli inevitabili richiami a Portnoy e soci che fanno capolino tra le note.
La chiusura è affidata a "Kshatriya" una breve outro strumentale costruita su un sottofondo marino su cui tastiere, pianoforte, chitarra e basso tessono delicati ricami.

Sicuramente una buona band, fatta da capaci strumentisti in cui ognuno fa la propria parte con la dovuta accuratezza e professionalità, nessuna particolare sbavatura a livello strumentale, buone composizioni anche se, come spesso accade per band simili, troppo si paga a band considerate pietre miliari del genere (leggi Dream Theater), nel complesso comunque un EP più che valido, sicuramente consigliato agli amanti del Prog Metal magari meno intriso di tecnicismi e solismi fini a se stessi ma più orientato alla melodia ed all'approccio corale dei brani. Da seguire.


Salvatore Siragusa



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