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  Emanuele Errante - Migrations  Popular Letto: 1093 volte
Data: 7/11/2006

Anno: 2006
Label: Apegenine Recordings
Genere: Ambient/Elettronica

di Salvatore Siragusa


EMANUELE ERRANTE
Migrations


Emanuele Errante: Keyboards, Electronics, Piano, Harps, Strings



Sul web:
Official Site
@ MySpace

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Anno: 2006
Label: Apegenine Recordings
Genere: Ambient/Elettronica

Tracklist:

01. Rugiada
02. Nubes
03. Wheels
04. Sogno
05. Calabria
06. Migrations
07. Terra
08. Waltzing Chiara

Emanuele Errante inizia la sua carriera musicale con lo pseudonimo di "Mais" e con esso pubblica due lavori, nel 2004 "Stand" per la netlabel Nel 2005 sempre per la stessa etichetta pubblica l'EP "Absolute", firmandosi con il suo vero nome. Numerose sono le partecipazioni a Festival e Liveset, in Italia e sopratutto all'estero, in Germania e negli Stati Uniti.

Nel 2006 l'incontro con il video artista Mattia Casalegno è l'inzio di una fruttuosa collaborazione che porta alla realizzazione del progetto "Info_Naturae 1.0" una rappresentazione audio visiva ispirata al Mito della caverna di Platone, gran parte delle tracce di "Info_naturae" sono poi state raccolte in questo "Migrations" pubblicato nel corso di quest'anno per Apegenine Recordings.

"Migrations" è la rappresentazione interiore, senza nessun condizionamento artificiale, del legame stretto, visionario che esiste tra ego e natura, la musica è una ricerca costante di libertà e di introspezione, formalmente basata su sonorità ambient, su loop e soundscape elettronici arricchita da tocchi estremamente personali, sopratutto con passaggi di chitarra, di piano o di arpa da parte di Emanuele Errante che tendono a dare forma e colore naturale a tutti i passaggi elettronici e così ritroviamo la dolcezza e la radiosa bellezza della rugiada nel brano di apertura di "Migrations" o le nubi che sfilano nel cielo, placide nelle loro forme e nei loro colori, del secondo brano, intitolato "Nubes".
Natura certo ma anche Ego: "Sogno" quale miglior rappresentazione dell'ego se non il sogno? evocatore, onirico, visionario, estremamente personale, massima rappresentazione dell'io; o le onde del mare che si rifraggono sulla scogliera, un mare agitato, un mare brulicante di vita, coi gabbiani che passano a volo radente, così si presenta "Calabria", uno scorcio autunnale, l'impeto dell'elemento acquatico raffrontato con la leggiadria e la libertà del volo dei gabbiani, il sentirsi parte di una natura libera e incontaminata.

Tutto questo e non solo è "Migrations", ovviamente non stiamo parlando di una musica semplice, di una musica di facile presa o di facile approccio ma di una musica altamente descrittiva, intensamente introspettiva e personale, interamente dipinta sulla tela della nostra immaginazione, in cui Emanuele Errante ci suggerisce lo sfondo, il paesaggio con i suoi dettagli ed in cui la nostra fantasia può ed anzi deve semplicemente adagiarsi, liberarsi e dare il proprio personale contributo nel delineare, ad ogni ascolto, i nostri intimi dettagli.
Non stiamo solo "ascoltando un disco", non dobbiamo "solo valutare un disco", in questo caso dobbiamo parteciparlo, dobbiamo viverlo, dobbiamo interagire con esso, stiamo entrando in perfetta solitudine, accompagnati solo da noi stessi nel magico ed incantato mondo della natura, ego e natura, un unico filo, un unico legame, evocatore, interiore, un viaggio, il viaggio, da noi stessi alla natura, alla terra: "Migrations".
Da vivere.


di Salvatore Siragusa


Legenda dei giudizi [se presenti]
0 su 7 [Senza Voto]
Non giudicato
1 su 7 [Mediocre] - da 0 a 49/100
Lasciatelo dov'è che è meglio
2 su 7 [Insufficiente] - da 50 a 59/100
Se proprio ci tenete .. ma attenzione è un grosso rischio
3 su 7 [Sufficiente] - da 60 a 69/100
Per i fans è comunque d'obbligo ... per gli altri ... si può anche correre il rischio
4 su 7 [Discreto] - da 70 a 79/100
Di sicuro non si resta delusi, nessun rischio
5 su 7 [Buono] - da 80 a 89/100
Darà soddisfazioni
6 su 7 [Ottimo] - da 90 a 99/100
Da avere, il rischio è perderlo
7 su 7 [Eccellenza] - 100
Capolavoro






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