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Artists & Bands : 2011 : 


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2011
  Pandora - Sempre e Ovunque Oltre il Sogno  Popular Letto: 13300 volte
Data: 18/2/2011

Anno: 2011
Label: BTF
Genere: Progressive Rock

Doppia recensione:
di Valentino Butti
di Salvatore Siragusa



PANDORA
Sempre e Ovunque Oltre il Sogno



Beppe Colombo: Tastiere, voce
Claudio Colombo: Batteria, chitarra, basso
Corrado Grappeggia: Tastiere, voce
Christian Dimasi: Chitarra, voce




Sul web:
Pandora






Anno: 2011
Label: BTF
Genere: Progressive Rock

Tracklist:
01. Il Re degli Scemi
02. L'Altare del Sacrificio
03. L'Incantesimo del Druido
04. Discesa Attraverso lo Stige
05. Ade, Sensazione di Paura
06. 03-02-1974
07. La Formula Finale di Chad-Bat
08. Sempre e Ovunque



“Dramma di un poeta ubriaco” era stato un esordio schioppettate che non aveva lasciato indifferenti gli appassionati e aveva consentito al gruppo piemontese dei Pandora una certa notorietà.
Ma un tale ottimo risultato impone la responsabilità di ripetersi al alti livelli, limando,magari le ingenuità dell’opera prima. Alla luce di queste premesse, analizziamo Sempre e ovunque oltre il sogno.

Claudio Colombo (batteria,chitarre,flauto,basso e tastiere), Beppe Colombo (tastiere), Corrado Grappeggia (voce e tastiere) e Christian Dimasi (chitarre. E dimissionario dopo le registrazioni dell’album) sono i 4 già noti membri del gruppo. Il sound si è avvicinato parecchio a quello degli Emerson,Lake & Palmer, anche se l’amore per i “vecchi” Genesis e per il pop italiano anni settanta rimane comunque una costante ben individuabile.

Il re degli scemi” (primo dei 4 strumentali contenuti nell’album) è un trionfo di tastiere barocche che avvicina la band, oltre che al leggendario power-trio inglese, alle sonorità di un Par Lindh più controllato.
L’altare del sacrificio” si potrebbe definire la prima parte di una suite (completata da “L’incantesimo del druido” e da “La formula finale di Chad-Bat”) che tale non è (i 3 brani sono infatti separati e l’ultimo episodio che chiude questa ipotetica saga è addirittura posto come settima traccia prima della suite vera e propria “Sempre e ovunque”): un strumentale dominato anch’esso dalle tastiere e con una parte centrale che pare quasi nata da una jam-session.
L’incantesimo del druido” è la prima traccia cantata. Un brano aggressivo, molto sinfonico, sperimentale a tratti, soprattutto nel lungo inserto strumentale.
Seguono l’aggraziata e rarefatta “Discesa attraverso lo Stige” vicino ai Genesis di Trespass e l’heavy e sottilmente inquietante “Ade, sensazione di paura” memore delle Orme di “Felona e Sorona” (e di “Ritorno al nulla” in particolare).
Ricca di citazioni genesisiane “03-02-1974” (data del concerto di Torino del “Selling England by the pound tour”), con un testo decisamente nostalgico . La già citata “La formula finale di Chad-Bat” riprende la melodia di “L’incantesimo del druido” e fa da preludio alla lunga “Sempre e ovunque”. Sicuramente il brano più pretenzioso composto sinora dai Pandora e divisa in 8 sezioni. Si passa con sicurezza dai ridondanti intrecci dell’”Ouverture” al fine lirismo di “Tornando dal passato”, attraversando aggressive e coinvolgenti connessioni strumentali (“Travolto dalle emozioni”).

Un lavoro ben fatto, lontano dall’immediatezza un po’ naive dell’esordio (il suo punto di forza? ), maturo ed articolato ma ...


Valentino Butti





I Pandora tornano con un nuovo lavoro intitolato Sempre e ovunque oltre il sogno a 2 anni di distanza da Dramma di un poeta ubriaco, disco che aveva riscosso un immediato, meritato e positivo riscontro nuovo lavoro cui spetta il difficile compito di confermare quanto di buono proposto con il disco d'esordio.

Questa nuova uscita possiamo dire che risponde alle aspettative createsi attorno alla band cuneese, confermando le ottime capacità tecniche e compositive del gruppo piemontese che sforna 8 brani che pur con qualche forzatura, specialmente per quel che riguarda una certa pretenziosità e ridondanza nei brani strumentali sono assolutamente di altissimo livello.
"Il Re degli Scemi" è il primo strumentale, di stampo neoclassico, una Ouverture dal sapore epico, anche se a mio parere forse eccessivamente "pesante" posta in apertura di disco, sopratutto se seguita da un altro strumentale: "L'altare del sacrificio" più breve e ritmato; chiaramente ispirato a sonorità emersoniane.
Con "L'incatesimo del Druido" troviamo il primo brano cantato in cui le ottime melodie liriche, in questo come nei successivi brani cantati, sono una delle caratteristiche più rilevanti di questo lavoro dei Pandora. Il brano è potente, aggressivo ed arricchito da intarsi psichedelici che forse lo rendono anche un pelo distante dai canoni prog tradizionali ma il risultato è di sicuro impatto, specialmente nella seconda metà.
Etereo e leggero il terzo strumentale intitolato "Discesa attraverso lo Stige". L'ultimo strumentale è il più riuscito di tutti, ricco di contenuto musicale e di varietà compositiva: "Ade, sensazione di paura", al contrario de "Il Re degli scemi" è collocato al posto giusto al momento giusto, creando musicalmente la giusta sensazione, la giusta aspettativa per la seconda parte di questo Sempre e ovunque oltre il sogno.

Seconda parte che ha il suo inizio con "03021974" che rivive attraverso le parole di Beppe Colombo le emozioni e le sensazioni vissute dall'autore durante il concerto che i Genesis hanno tenuto al Palasport di Torino nella data che da il titolo alla canzone; un brano toccante, emozionante, arricchito da molte citazioni della band di Collins, Gabriel & C. ma anche ricco di numerosi originali passaggi estremamente accattivanti.
"La forumula finale di Chad-Bat chiude la saga di Chad-Bat, che comprende anche L’Altare del Sacrificio e L’Incantesimo del Druido, piccola trilogia in chiave fantasy contenuta all'interno di Sempre e ovunque oltre il sogno.
A chiudere il disco invece ci pensa la lunga suite "Sempre e Ovunque", stupendo regalo/testamento di un padre al proprio "giovane principe", al proprio figlio cui lascia in dote "il proprio mondo racchiuso nell'universo di forti emozioni", nell'universo della musica .... e non solo.

I Pandora mantengono le promesse, confermandosi band tecnicamente preparata ed abile nel presentare composizioni ricche di contenuti musicali variegati e cosmopoliti, capaci di miscelare notazioni classiche e più dure mantenendo sempre dritta la barra sulla rotta di un progressive rock dal sapore moderno, notevole la componente lirica, sopratutto per la semplicità con cui riescono a trasmettere il proprio messaggio. Il secondo disco quindi ci da la conferma di una band viva, sappiamo però bene che di norma è il terzo il disco più difficile ... attendiamo impazienti di ascoltarlo al più presto, godendoci nell'attesa le note di questo ottimo Sempre e Ovunque Oltre il Sogno


Salvatore Siragusa



I vostri commenti:
In questa recensione ci sono: 10 commenti


Inserito il: 21/02/2011 01:19
Da: federico
grandissimo disco io gli avrei dato 90 su 100 la suite è qualcosa che nel prog italiano non si sentiva da tempo...
ciao


Inserito il: 21/02/2011 14:29
Da: massimo
li ho visti sabato sera grandissimi
il batterista degno erede di M Portnoy peccato che in quel locale li hanno fatti smettere prima non ci andrà mai più.
comunque bravi anche dal vivo


Inserito il: 21/02/2011 17:59
Da: s.siragusa
@ federico
Anche per me la suite è un vero e proprio gioiello, da 100/100 ma nel valutare il disco nella sua interezza occorre tenere conto di tutti i brani ed alcuni, gli strumentali, in tutta onestà mi hanno convinto di meno ..


Inserito il: 22/02/2011 19:05
Da: federico
io ho conosciuto i pandora grazie al vostro sito ve ne sono grato, ma per il disco abbiamo pareri diversi.
però se non fosse così non ci sarebbe confronto grazie per la tua risposta.
ciao


Inserito il: 27/02/2011 00:48
Da: Marco
BRAVI!!!!!
DAVVERO BEL DISCO....
COMPLIMENTI....


Inserito il: 28/02/2011 20:20
Da: fabio67
Sono d'accordo con Salvatore... comunque bel disco da avere nella propria collezione visto la pochezza di musica che c'è in italia ben vengano i pandora...
bel sito complimenti
ciao ciao


Inserito il: 25/03/2011 23:03
Da: ivano pozzi
Bravi gran disco spero di poterli vedere dal vivo, la suite è fantastica...
btf non sbaglia mai...
ciao a tutti
Ivano


Inserito il: 08/06/2011 21:54
Da: Graziano
Grande Prog Italiano ci voleva un nome nuovo fresco fresco Bravi!!!
Il più bel disco prog che ho comprato negli ultimi mesi
saluti a tutti
Graziano da Treviso


Inserito il: 11/07/2011 02:26
Da: Luciano68
Bravi ragazzi vi ho visti sabato dal vivo fantastici grande musica complimenti grande disco e grande concerto.
un saluto a tutto lo staff di A&B;


Inserito il: 05/08/2011 23:41
Da: s.siragusa
grazie Luciano, un saluto anche a te






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