Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)

Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)
Pareri

Parere del gruppo di esperti scientifici sui prodotti fitosanitari e i loro residui su una richiesta dell’EFSA in merito alla relazione finale del gruppo di lavoro FOCUS Air “Prodotti fitosanitari nell'aria: considerazioni per la valutazione dell'esposizione (SANCO/10553/2006 bozza 1 (13 luglio 2006)).

Numero domanda: EFSA-Q-2007-047

Data di adozione: 03/07/2007

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application/pdf Parere

Sintesi
Dopo l’applicazione dei prodotti fitosanitari, le sostanze attive possono volatilizzarsi dalla superficie delle piante trattate, dal terreno o dall'acqua. Tali residui volatili sono trasportati dal vento e trasformati, e possono essere depositati in prossimità o in zone distanti. L’emissione è causata da processi diversi dalla deriva, dal drenaggio o dallo scorrimento superficiale dal suolo. Risulta, quindi, che il deposito di tali prodotti volatili possa coincidere con l'esposizione al margine del campo già valutata negli schemi attuali di valutazione del rischio, oppure risultare in un'esposizione inaspettata dell'ambiente terrestre o acquatico, sia in prossimità, sia in zone distanti.
Il gruppo di lavoro FOCUS Aria è stato costituito per formulare una guida, destinata ai notificanti e agli Stati membri, di metodi adeguati per il calcolo delle concentrazioni di esposizione che risultano da emissioni aeree di prodotti fitosanitari. Il gruppo di lavoro FOCUS Aria ha prodotto una relazione contenente una proposta per la valutazione dell'esposizione dei prodotti fitosanitari nell'aria. La relazione ha stimato che il contributo derivante dal deposito di residui volatilizzati è meno importante da un punto di vista quantitativo della deriva al margine del campo. L’importanza relativa del deposito dopo la volatilizzazione aumenta se è richiesta la mitigazione della deriva del prodotto polverizzato (per esempio, in presenza di fasce tampone o ugelli a bassa deriva). Lo schema di valutazione del trasporto a breve distanza (STR, short-range transport) utilizza un valore soglia della pressione di vapore per identificare sostanze potenzialmente pericolose. Il valore soglia indicato nella relazione è pari a 10-5 Pa (a 20 ºC) se una sostanza è applicata alle piante e a 10-4 Pa (a 20 ºC) se una sostanza è applicata direttamente al suolo. Per le sostanze che superano questi valori soglia e richiedono la mitigazione della deriva per superare la valutazione del rischio acquatico e terrestre, il deposito dopo la volatilizzazione dev’essere quantificato e aggiunto alla deposito derivante dalla deriva. La relazione raccomanda il calcolotramite il modello EVA2.0; qualora non venga raggiunto un valore diaccettabilità sarà necessario acquisire ulteriori dati sperimentali. Inoltre, nel parere si raccomanda una soglia di DT50 nell'aria di due giorni, per l’identificazione di sostanze potenzialmente pericolose nel trasporto a lunga distanza (LRT, long-range transport). Le sostanze con maggiore DT50 necessitano di un'ulteriore valutazione affinchè sia possibile determinarne l’impatto potenziale sull’ambiente; le raccomandazioni su come effettuare tale valutazione sono contenute nella relazione del gruppo di lavoro FOCUS Aria.
Il gruppo di esperti scientifici sui prodotti fitosanitari e i loro residui (PPR) è stato incaricato di fornire un parere critico sulla revisione scientifica e sulle raccomandazioni pratiche del gruppo di lavoro FOCUS Aria in relazione alla valutazione dell’esposizione ai prodotti fitosanitari presenti nell'aria. In particolare, è stato chiesto al PPR di considerare se i valori soglia della pressione di vapore sono adeguati per astenersi dal valutare il trasporto a breve distanza, nel contesto dello schema di valutazione proposto.
Il gruppo PPR è consapevole della grande mole di lavoro che la preparazione della relazione ha implicato. Il gruppo PPR apprezza l’ampio spettro della relazione e il volume di lavoro eseguito.
Nonostante ciò, il gruppo PPR conclude che la relazione del gruppo FOCUS Aria non riflette lo stato dell’arte scientifico nel settore del trasporto atmosferico e del deposito di pesticidi.
Il gruppo PPR è del parere che sia necessario chiarire ulteriormente lo schema di valutazione dell’esposizione per quanto concerne l’applicabilità dei vari metodi di trattamento con prodotti fitosanitari e la possibilità di introdurre miglioramenti.
Il gruppo PPR raccomanda che i valori soglia per la volatilizzazione proposti nella relazione (10-5 Pa per le piante e 10-4 Pa per il terreno) non siano utilizzati per eliminare la necessità di realizzare una valutazione del rischio a breve termine.
Il gruppo PPR è del parere che le raccomandazioni contenute nella relazione in merito all’utilizzo del modello EVA2.0 per la valutazione dell’esposizione a breve termine non siano  abbastanza adeguati scientificament. Il gruppo PPR ha cercato di capire se la metodologia proposta per il trasporto a breve termine generi adeguate stime realistiche conservative (caso peggiore) quale necessarie per la valutazione del rischio. Il gruppo PPR è giunto alla conclusione che il modello non è adeguato in questa funzione.
Il gruppo PPR considera appropriata, per ragioni pratiche, la conclusione esposta nella relazione di utilizzare un DT50 pari a due giorni quale valore soglia per il calcolo dell'esposizione a lunga distanza.
Le raccomandazioni principali del gruppo PPR sono:
  1. Il gruppo PPR raccomanda di rivedere i capitoli sul trasporto e la modellistica atmosferica. Il gruppo PPR raccomanda di includere nelle sezioni sul deposito e il monitoraggio atmosferici una descrizione del processo di deposizione umida e secca. Il gruppo PPR raccomanda di considerare i prodotti di trasformazione nell’atmosfera, come richiesto dall’attuale direttiva 91/414/CEE. Il gruppo PPR raccomanda di inserire nella relazione un riassunto delle proprietà chiave dei modelli utili e di fornire ulteriori istruzioni per l’utilizzo pratico di tali modelli di trasporto. Si dovrebbe specificare se tali modelli sono stati validati per i composti inquinanti presenti nell’aria regolarmente misurati.
  2. Il gruppo PPR raccomanda che, nel calcolo dell’esposizione a breve termine, il contributo della volatilizzazione all’esposizione sia considerato per un periodo più lungo di 24 ore. Il gruppo PPR raccomanda che, per l’esposizione a breve distanza in campo, la relazione definisca scenari di caso peggiore più realistici per quanto concerne la dimensione del campo e le condizioni atmosferiche.
  3. Il gruppo PPR raccomanda che venga effettuata un’analisi più accurata dell’incertezza nelle concentrazioni di esposizione calcolate.
  4. Il gruppo PPR raccomanda che la relazione fornisca orientamenti su come e dove valutare le proprietà pericolose per l’atmosfera e che si prenda in considerazione la potenziale pericolosità delle emissioni da solventi.


Data di pubblicazione: 30/07/2007