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5 marzo 2010

L'EFSA avvia una consultazione pubblica su un documento orientativo per la valutazione del rischio ambientale di piante geneticamente modificate

L'EFSA ha avviato una consultazione pubblica concernente la revisione del documento orientativo del gruppo di esperti GMO per la valutazione del rischio ambientale delle piante geneticamente modificate. l'EFSA ha fornito una guida aggiornata per valutare l'impatto delle piante geneticamente modificate sull'ambiente e ha intrattenuto discussioni con le parti interessate e con gli Stati membri. Oltre a nuovi e più solidi requisiti in termini di generazione, raccolta e analisi dei dati, questa guida contiene una sezione aggiornata dedicata alla valutazione dei possibili effetti su organismi non bersaglio. La documentazione è il risultato di due anni di lavoro e di impegno da parte dell'EFSA per tenersi costantemente all'avanguardia negli ultimi sviluppi in materia di valutazione dei rischi ambientali posti dalle piante geneticamente modificate. La consultazione pubblica durerà fino a 25 aprile, per un totale di otto settimane.

L'EFSA ha revisionato e aggiornato i punti specifici che occorre affrontare durante la valutazione dell'impatto ambientale di una pianta geneticamente modificata. Questi riguardano in particolare la persistenza e l'invasività della pianta geneticamente modificata, considerando il trasferimento dei geni da pianta a pianta, la probabilità e le conseguenze del trasferimento dei geni dalla pianta ai microorganismi, la potenziale evoluzione della resistenza agli infestanti bersaglio, l’impatto della pianta geneticamente modificata sugli organismi non bersaglio, l’eventuale impatto dei metodi di coltivazione, la gestione e la raccolta associati alla pianta geneticamente modificata. Particolare attenzione è stata data ad altri processi ambientali sui quali la pianta geneticamente modificata può agire, nonché all'impatto che questi possono avere sulla salute dell'uomo e degli animali.

Inoltre l'EFSA ha completato il suo documento guida con aspetti specifici indispensabili per la valutazione. La guida fornisce requisiti dettagliati concernenti la scelta dei comparatori non GM appropriati (ovvero le piante non geneticamente modificate con le quali la pianta geneticamente modificata viene confrontata durante la valutazione della sicurezza) e degli ambienti riceventi da considerare, le caratteristiche degli esperimenti di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche, e infine la considerazione di eventuali effetti a lungo termine.

Alcune piante geneticamente modificate possono produrre un insetticida che protegge dagli attacchi di determinati insetti, ed è importante accertarsi che non abbiano effetti avversi su altri insetti (i cosiddetti organismi non bersaglio o NTO). Nell'ambito del suo lavoro sulla nuova guida, il gruppo di esperti GMO ha quindi fornito un parere scientifico sulla metodologia di valutazione dell'impatto di una pianta geneticamente modificata sugli organismi non bersaglio. Il parere scientifico definisce i criteri per la selezione delle specie non bersaglio importanti, l'identificazione degli aspetti ambientali da proteggere, le caratteristiche degli esperimenti di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche.

La revisione del documento guida è stata intrapresa su richiesta della Commissione europea. Di propria iniziativa, a completamento del lavoro, l'EFSA ha aggiunto del lavoro sugli organismi non bersaglio. Inoltre sono state organizzate alcune discussioni tecniche affinché il gruppo di esperti scientifici GMO, gli interessati e gli esperti tecnici degli Stati membri dell'UE scambiassero pareri sulle questioni scientifiche e su vari aspetti dei documenti . Al termine della consultazione pubblica avviata il 5 marzo, l'EFSA pubblicherà una relazione per fornire un quadro generale dei commenti ricevuti e tratterà i commenti più importanti nel documento orientativo finale del gruppo di esperti GMO dell’EFSA, nonché nel relativo parere del gruppo GMO sugli organismi non bersaglio.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Ian Palombi, addetto stampa
Steve Pagani, capo ufficio stampa
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